luglio 01, 2021

Come mantenere al meglio un anello in bronzo

Come mantenere al meglio un anello in bronzo

In questo articolo vi raccontiamo come pulire il bronzo, elemento importante nei nostri gioielli in porcellana.

Percorrere insieme territori poco conosciuti è un aspetto che ci piace!
Sia a piedi che con la fantasia, ma anche – in senso più lato – condividere esperienze e conoscenza, per il piccolo ambito che è il nostro lavoro, e poterla offrire a chi ne è semplicemente curioso ci piace.

Ecco allora che in questo nostro blog trova spazio, e lo troverà ancora negli appuntamenti a venire, una sorta di rubrica con i consigli per valorizzare i gioielli, spiegando i materiali e i trucchi per mantenerli sempre al meglio.

Qualche volta qualche cliente ci scrive in Direct, o su info, e ci pone delle domande semplici, così importanti che rispondere diventa una bella sfida.

Useremo il blog anche per queste spiegazioni, per trovare il modo e il tempo per affrontare dei dettagli che a noi sembrano semplici ma che a voi paiono più nascosti e intriganti (quindi aspettiamo le vostre domande, non abbiate alcun timore: domandare è lecito, rispondere è cortesia!).

Per incominciare affrontiamo un tema “tecnico”, di grande attualità. 

La cura e la manutenzione dei nostri anelli in bronzo

Il bronzo è una lega di due elementi: rame (circa 80%) e stagno (circa 20%).

E’ un materiale che tende ad ossidare, ovvero a fare una patina, una reazione agli agenti esterni. Ed è proprio questa patina il suo grande pregio, ciò che gli permette di resistere per secoli (pensate alle statue, o alle campane). Questo metallo scurisce, naturalmente, anche se non lo tocchiamo, e reagisce con vigore anche al ph più o meno acido della pelle delle persone: ecco perché può capitare che un alone scuro di possa formare attorno alla fede in bronzo che portate al dito (e spesso questa cosa coincide col periodo mestruale, o con una bella arrabbiatura… tutti sbalzi in quello che è il nostro normale ph). 

Il modo migliore per far tornare il bronzo al suo splendore è di usarlo: indossarlo se è un gioiello, o accarezzarlo se è qualcosa di più grande (avete presente le scure statue in bronzo alle quali i pellegrini toccano un piede, che via via nel tempo rendono luccicante come fosse oro? Appunto!). Famosa è a Firenze la “Statua del porcellino”, ovvero una statua del Seicento, in bronzo, che rappresenta un cinghiale. La credenza popolare vuole che strofinando il muso della bestia la fortuna sia con voi! Inutile dire che migliaia di mani ogni giorno ci provano, e quel naso luccica che non ha eguali!!! ;-))

mantenere pulito bronzo

Una volta capito che il bronzo, se non viene toccato, usato, strofinato – in una sola parola: vissuto - tenderà sempre a scurirsi, possiamo comunque ricordare che c’è qualche sistema per pulirlo, per farlo lucido al momento.

Come pulire al meglio il bronzo

Una ricettina casalinga di sicura riuscita per pulire bene i pezzi di bronzo è mescolare del bicarbonato di sodio a pochissima acqua, e usare questa pappetta per strofinare il pezzo, aiutandosi con uno spazzolino da denti. Ma fate attenzione se usate una sostanza con dei microgranuli: questi potrebbero satinare la superficie del gioiello, e magari non è l’effetto che vi aspettavate! 

Per lucidare invece i pezzi meglio preparare un mix di aceto, o limone, e spazzolate energicamente.

Un ultimo suggerimento: ricordate di asciugare subito la superficie (e poi di indossare il vostro gioiello, con gioia!).

pulire gioielli in bronzo